PELLO

Preferita dall'Imperatore Augusto
Fu probabilmente quando l'Imperatore romano Augusto la elevò al rango di "splendidissima
colonia Julia" che a Spello furono costruite le mura fortificate.
In via Torri di Properzio si conserva la cosiddetta Porta di Venere, a tre fornici,
fiancheggiata da due possenti torri restaurate all'inizio del nostro secolo.
Scendendo verso il Borgo, s'incontra un'altra porta, quella Consolare: da notare quanto fosse
più basso il livello stradale dell'epoca. Le tre statue murate, in alto, provengono da zone
intorno a Spello; la torre e la fontana sono medioevali.
Il grande arco di via Torri di Properzio potrebbe essere la terza porta di ingresso della città
preaugustea.
L'Anfiteatro del primo secolo dopo Cristo denota anche attività culturali nell'antica colonia romana.
La città di Spello, dunque, tra gli anni 40 e 41 a.C., era già una città organizzata.
Nel 1360 si concessero gli Statuti Comunali e il Palazzo Vecchio - monumento del XIII secolo - ci riporta a
quell'epoca. Spello fu poi dominata dai Baglioni di Perugia (1389-1583), Alfieri dei Ghibellini e, in
seguito, fece parte dello Stato della Chiesa, fino all'unità d'Italia.
La Chiesa di Santa Maria Maggiore, edificata fra il XII e il XIII secolo, è decorata con affreschi
del Pinturicchio e del Perugino. Il suo splendido pavimento è in maioliche di Deruta. Nella chiesa
di S. Andrea poi, si trova una grande tavola (Madonna e Santi) del Pinturicchio e di Eusebio da San Giorgio.

Spello panorama
Sorta sulle pendici del Monte Subasio (1300 m. sul livello del mare), Spello (a 315 m., 8000 abitanti)
ha conservato una atmosfera tipicamente medioevale che si nota nel tracciato tortuoso delle stradine
fiancheggiate da case in calcare del monte stesso. Dal Belvedere si gode uno splendido panorama sulla
valle del Topino e sulle colline circostanti. Questo in tutte le stagioni dell'anno, perchè
la terra Umbra è anche privilegiata dal clima.
Spello e Assisi
Un itinerario stupendo: Spello - Assisi, con attraversata del Monte Subasio, tra lecci e querce verdissimi
a scoprire il quattrocentesco Eremo delle Carceri, dove pregava San Francesco, passando per Collepino,
Chiesa della Spella (978 slm), Mortaro Grande (1241 slm). E poi il ritorno, passando per Assisi.
Ma anche tanti altri itinerari, fattibili in giornata, tra paesaggi e qualità della vita
veramente staordinari.

Spello e folklore
La prima domenica d'ogni mese, a Spello si svolge la Mostra Mercato dell'Artigianato Artistico.
La maiolica non è l'unico fiore all'occhiello dell'artigianato umbro. Sono rifiorite, infatti,
antichissime tradizioni che risalgono al Duecento, quando la Regione fu teatro di una vera e propria
rivoluzione artigiana. Nei campi della ceramica, della tessitura, della lavorazione di pizzi e merletti,
dell'intaglio del legno, delle vetrate variopinte e della oreficeria, si trovano botteghe e laboratori
sparsi in tutta l'Umbria ove nascono opere di cultura, abilità e profonda dedizione.
La penultima domenica di carnevale, a Spello si svolgono l'allegra Festa dell'olivo e la Sagra
della Bruschetta.
La domenica del Corpus Domini, nel mese di Giugno, ogni anno si ripete a Spello il "Miracolo
artistico delle infiorate": il percorso delle strade della cittadina, senza soluzione di
continuità e per oltre un chilometro, si riveste di variopinti tappeti floreali che celebrano
il Gesù dell'Eucarestia.
Nel mese di Agosto poi, si svolgono i caratteristici "incontri per le strade".
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